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Riflessologia Plantare

RIFLESSOLOGIA PLANTARE VIBRAZIONALE

RIFLESSOLOGIA PLANTARE VIBRAZIONALE - Studio Olistico Monica Caprio

RIFLESSOLOGIA PLANTARE VIBRAZIONALE

Metodo

Guido Parente

 

Fin dall’antichità, dal 5000 a.C., si trovano tracce e dipinti dai quali si deduce che la Riflessologia Plantare, venisse praticata dagli Egizi, ai Cinesi, dalle popolazioni Indiane, Arabe, dalle civiltà precolombiane, dai pellerossa.

 

La tecnica della riflessologia plantare come la conosciamo oggi in occidente si ritrova nello studio della Terapia Zonale, del Dott. W. Fitzgerald, principale ricercatore e divulgatore della tecnica. 

 

A sviluppare poi i suoi studi è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, considerata la vera fondatrice dell’attuale e moderna Riflessologia Plantare, basata sull’utilizzo di una dettagliata Mappa delle zone riflesse localizzabili sul piede umano. 

 

Sotto la pianta del piede vi sono aree di dimensione diversa, in cui si riflettono tutti gli organi interni, muscolature, sistemi, ossa  del nostro corpo, tramite la Riflessologia Plantare, tecnica di massaggio dolce, possiamo stimolare, drenare e sedare punti e riportare l’equilibrio.

 

Una pressione esercitata sulle zone riflesse del piede permette di “dialogare” con le parti del corpo ad esse corrispondenti attraverso il sistema nervoso e i meridiani energetici, aiutando a migliorarne la loro funzionalità: nei piedi confluiscono ben 72.300 terminazioni nervose!

 

Tale tecnica è di grande validità anche nella prevenzione, infatti tramite la stimolazione di specifici punti possiamo rafforzare l’intero sistema corpo-mente e liberare l’organismo dalle tossine facendo in tal maniera, ripartire la vis medicatrix naturae, la forza di guarigione che possediamo tutti. 

 

La Riflessologia Plantare, è una terapia naturale, di microstimolazione puntiforme applicata principalmente sui piedi  che opera secondo i canoni dell’agopuntura, della digitopressione e dello shiatsu, agendo sui punti riflessi del corpo sul piede 

 

Le zone riflesse, sono localizzate sia sulla pianta, che sul dorso del piede, oltre che sui lati esterni ed interni, si utilizzeranno termini quali distale e prossimale, ove si parlerà di punti più o meno vicini al corpo stesso.

  

La Riflessologia Plantare agisce, a livello generale su:  

-          sistema nervoso 

-          sistema endocrino 

-          sistema immunitario 

-          sistema circolatorio 

 

Il massaggio dei vari punti attiva reazioni di riequilibrio globale, che possono essere di sedazione o stimolazione, con effetti empiricamente provati e verificabili su qualsiasi persona. 

 

Come insegna la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (Pnei), attraverso la manipolazione  dei vari organi e apparati si attiva un circuito di autoguarigione  e di riequilibrio che va in profondità.

 

La stimolazione di determinati punti, verrà automaticamente inviata al cervello, che lo porterà ad una decodifica del problema, che a sua volta lo trasmetterà all’organo interessato.

  

La Riflessologia Plantare, inoltre, stimola la circolazione di energia, provocando una generale rivitalizzazione e determinando un naturale processo di autoguarigione,  per questo,

 

è un ottimo aiuto per: 

 recuperare l’armonia psico-fisica dell’organismo; 

• rilassare e riequilibrare il sistema nervoso; 

• eliminare le tossine, migliorando lo stato della pelle e del tono muscolare; 

• migliorare la circolazione e l'ossigenazione sanguigna, favorendo una migliore respirazione; 

• stimolare le difese immunitarie dell’organismo

 

 

La Riflessologia, partendo dai 5 organi principali, reni, fegato, milza, polmoni e cuore, esplora tutti i sistemi e gli apparati, seguendo protocolli precisi,  per sbloccare i punti critici. 

 

Lo stimolo dato al punto sul piede è trasmesso al cervello, che “informa” l’organo interessato.

 

La stimolazione viene poi elaborata dall’organismo, il quale mette in movimento e riattiva i settori interessati dal disagio. 

 

Pertanto, la stimolazione, non verrà inviata agli organi, ma bensì a quella parte del cervello adibita alla gestione dei singoli organi, ecco perché parliamo di Zone Riflesse

La persona che riceve questo trattamento può avere, come reazione iniziale, un leggero aggravamento dei sintomi, oppure sente dolore a volte anche abbastanza forte, nelle zone dei punti riflessi.  

 Questo fastidio iniziale è comunque necessario per ripristinare la funzione virtuosa dell’organo o del sistema.  

Già nei giorni successivi al primo trattamento, si avvertono un miglioramento e una regressione dei sintomi.  

La Riflessologia Plantareproduce un effetto rilassante e profondo e porta la persona, anche quella più irritabile o aggressiva, a lasciarsi andare gradatamente; il dolore che si può sentire durante la stimolazione dei punti, è per la maggior parte dei casi, una fase liberatoria e fonte di sollievo. 

 

Spesso, durante il trattamento, possono tornare alla memoria esperienze vissute e rimosse, a loro volta, causa di traumi e del malessere accusato, tramite la Riflessologia Plantare si potranno avere delle abreazioni.  

Questo trattamento, riporta l’equilibrio e l’omeostasi nel corpo e nella mente, infatti, dalle testimonianze delle persone che ho trattato in questi anni, si legge spesso di sensazioni di  sollievo, alleggerimento psico-somatico, di avere, di nuovo, una camminata fluida e di non avvertire più dolori e/o sensazioni di blocco. 

 

Si può utilizzare per prevenzione, e per aiutare a ritrovare equilibrio in caso di:

 

Artrite reumatoide

Artropatie

Asma

Blocco della spalla

Cefalea episodica e ricorrente

Cellulite

Circolazione sanguigna e linfatica (stimolazione)

Cistite 

Climaterio e menopausa

Disfunzioni renali

Disturbi del sonno

Dolori articolari

Dolori reumatici

Lombalgie

Periartrite Scapolo Omerale/Malattia di Duplay/Sindrome da conflitto della cuffia dei rotatori

Problemi mestruali

Sciatalgie

Sinusite cronica

Sterilità

Stitichezza cronica e gonfiori addominali

Stress  

Trigemino 

Tumori (ripristino energetico e innalzamento del sistema immunitario)

  

Controindicazioni della riflessologia plantar

 

Le controindicazioni a questa tecnica sono: micosi, ulcere cutanee, varici, flebiti ed ipertensione arteriosa grave.  

 

Come si svolge la seduta di Riflessologia Plantare?  

 

Una seduta di Riflessologia Plantare  dura circa un'ora, e va fatta ogni 48 ore.

 

La persona è sdraiata sul lettino da massaggio, vestita con abiti comodi, il terapeuta è seduto in fondo al lettino e lavora premendo i vari punti sui piedi.

 Non si possono decidere a priori il numero di sedute necessarie ad ogni persona, in quanto dipende dal tipo e dalla durata del disturbo che la persona presenta. 

Sono comunque solitamente consigliate da cinque a sette sedute per poter riscontrare dei risultati efficaci e duraturi nel tempo.

 Le sedute di Riflessologia aiutano anche l’organismo ad eliminare più in fretta le sostanze di rifiuto (tossine)accumulate nei reni, nel fegato, nell’intestino.  

Contribuisce anche a controllare la percezione del dolore, stimolando l’ipofisi alla secrezione di endorfine, gli analgesici che naturalmente vengono prodotti dall’organismo per poi essere immessi nel sangue

 

La Riflessologia Plantare  ha un’azione depurativa e disintossicante e  si può usare in sinergia a terapie allopatiche e oncologiche.

  

 
  
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Professione Disciplinata ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4

 

(G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

 

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